marco's profileIl Marzo......pensieri i...PhotosBlogListsMore Tools Help
    February 22

    La vita

    La vita è dolce.
    se bene tu gli vuoi.
     
     
    Roberto Benigni
    February 18

    Latinoamericana

    Il personaggio che ha scritto questi appunti è morto quando è tornato a posare i piedi sulla terra d'Argentina, e colui che li riordina e li ripulisce ,io , non sono più io; o per lo meno non si tratta dello stesso io interiore. Quel vagare senza meta per la nostra "Maiuscola America" mi ha cambiato piu di quanto credessi.
     
     
     
    Ernesto Che Guevara.

    La linea d'ombra

    La linea d'ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo
    a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo
     mi offrono un incarico di responsabilità
    portare questa nave verso una rotta che nessuno sa
     è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria
     ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto
     mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome
     il fondo del caffè confonde il dove e il come
    e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione
     nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione
     per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone
    è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione
    soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
    Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che
     una nave ha bisogno di un comandante
     mi hanno detto che la paga è interessante
    e che il carico è segreto ed importante
     il pensiero della responsabilità si è fatto grosso
     è come dover saltare al di là di un fosso
     che mi divide dai tempi spensierati di un passato
     che è passato saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto
    di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura
    cosa sarò dove mi condurrà la mia natura?
    La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio
     le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio
     "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione
    e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione
     guardando il cielo un senso di oppressione
    ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà
    che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto
    e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera
    dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera
    ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare mi perdo nelle letture,
     i libri dello zen ed il vangelo l'astrologia che mi racconta il cielo
    galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare
    ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare.
    Mi offrono un incarico di responsabilità
    non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto
     se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare
    portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone
    mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto
     e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare
    studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte
     quando si parte
     e quando passerà il monsone dirò
    levate l'ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione